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LA MIA PRIMA MEZZA…PEP

Ed ecco il mio racconto.

Ho corso i miei primi 21 km, la mia prima Mezza Maratona!
Senza l’invito di ALAN e il suo supporto non avrei avuto questa opportunità.
Lui mi ha chiesto, durante la riunione del martedì, quale fosse il mio obiettivo in quel momento…ed io che l’ho presa un po’ alla larga ho risposto con un: “Sì, cioè…nel senso che…mi piacerebbe fare una mezza…si ma con calma eh… magari verso Febbraio…Marzo”
Da lì al ti accompagno io alla prima mezza è stato un attimo.
Alan:”Pep, Preparati a correre per Milano: andremo alla Halfmarathon21…a Novembre”
Io:”Novembre 2021? Perfetto”
Alan:”No, questo”
Io:”Grazie, mi hai tolto le parole di bocca”
Quindi parto dai ringraziamenti in primis a Lui e a tutto il Gruppo dei Reds, con cui da Marzo di quest’anno ho vissuto momenti di fatica, condivisione e gioie indimenticabili:
GRAZIE di cuore allo ZIO e a tutti REDS: Runners e Walkers!
E’ stata una preparazione difficile, interrotta nell’ultimo mese da dolori alle tibie, ai talloni e alla schiena…in pratica dall’età… Ma dopo ogni stop ci ho riprovato: avevo dato la mia parola e la società si era giàattivata per l’iscrizione. Questi segnali già mi rassicuravano e mi guidavano verso la mia prima mezza maratona.
E’ stata una giornata di pioggia, avvolta dal classico grigio Milano e forse ho fatto commuovere anche ilcielo…Il primo obiettivo l’avevo raggiunto: raggiungere la griglia di partenza insieme ai Reds.
Tra noi c’era anche Michele che, come me, provava per la prima volta a percorrere questa distanza.
Il secondo obiettivo era raggiungere il traguardo e senza prestare attenzione al tempo.
Un fiume di gente, la musica altissima, gli scatti e i selfie prima della partenza e poco dopo mi sono ritrovato trascinato da un’onda di persone, che si riversava per le principali vie di Milano.
Dopo i primi km io, Alan e Michele viaggiavamo ad una velocità di crociera di circa 6 min/km. Abbiamo iniziato a rallentare e nel frattempo vedevo i pacers, che superandoci, “trainavano le persone”, con i tempi scritti sui loro palloncini colorati.
Dopo circa quattro km una delle sensazioni più belle, abbiamo sentito il silenzio ovattato di Milano e un suono che ci ha toccato il cuore: migliaia di passi scandivano con un ritmo incessante la nostra corsa.
Sensazione indimenticabile.
All’ottavo km Michele che si sentiva pronto per accelerare si è sganciato e non l’abbiamo più visto!…L’ho rivisto due settimane dopo…(Ma quanto ha corso?!)

Che strano correre e nella stessa giornata rivedere luoghi di Milano, che avevo visitato in diverse occasioni e con altri mezzi. Le mie gambe e la corsa me li hanno fatti rivedere tutti in una volta sola!
Seconda sensazione indimenticabile.
La pioggia aumentava e a circa metà strada costeggiavamo il parco di Porta Venezia e incrociavamo i runners che seguivano i palloncini “con i tempi seri”, quelli che percorrevano la gara intorno all’ora e trenta.
Ma questo non mi ha sconfortato e Alan mi ha motivato ricordandomi che ormai eravamo a metà strada.
Il ritmo è sempre stato costante, 06:30 e solo verso i 15 km (…al massimo nella mia vita ne avevo percorsi 16 consecutivi…), ho iniziato ad accusare qualche crampo al polpaccio destro, ma per fortuna è sparito poco dopo.
Al 16 km abbiamo superato un Senior della mezza, un uomo di circa 60 anni che si auto-incitava! “Forza Lucio! Dai non mollare Lucio, ti sei allenato, non puoi mollare proprio ora”. E noi lo abbiamo ulteriormente incitato a non fermarsi! Mi ha fatto tenerezza ma allo stesso tempo mi è salito il milanese imbruttito e mi sono detto: “Davide cazzo non puoi arrivare pure dopo Lucio!”
Pensavo di soffrire di più negli ultimi chilometri e invece sentivo la voglia di accelerare e Alan mi ha motivato fino alla fine! E’ stato prezioso e mi ha anche ripreso mentre tagliavamo insieme il traguardo: non capita tutti i giorni di correre al fianco di chi ha superato l’ardua prova dei 100 km del Passatore e recentemente ha partecipato alla Maratona di New York.
Dopo aver superato i pacers, con i palloncini che segnavano le due ore e venti minuti, abbiamo tagliato il traguardo con un tempo di: 02:19:50. Come sempre Lento&Contento!
Con questa esperienza posso affermare di aver superato due cose: me stesso e la prova del palloncino.
Non ho ancora in mente quale sarà il mio prossimo obiettivo ma nel frattempo ho già preso un nuovo paio di scarpe!
GRAZIE REDS!

100km del Passatore

Dopo l’impresa di Sabato, Marco e Alan ci raccontano la loro esperienza di un’impresa:

Ed eccoci qui, dopo aver superato questa grande prova, con gli occhi lucidi dopo aver letto le splendide parole che sono state scritte su di noi… come avrete tutti letto, abbiamo affrontato delle difficoltà lungo il percorso, e nonostante non sia stato semplice, siamo riusciti a superarle e a portare a termine il nostro obiettivo: arrivare a Faenza!! Quei maledetti 100Km, che solo a pensarci ci fanno ancora dare dei pazzi … Ma di una sola cosa eravamo certi alla partenza, mai avremmo mollato…Troppi i sacrifici fatti nei mesi precedenti, troppa la voglia di vincere questa sfida per poter mollare. Durante il percorso ci ponevamo dei piccoli traguardi, grazie ai quali continuavamo a macinare Km con l’obiettivo di arrivare ai 70, perché, da lì in poi, non saremmo stati più da soli…lì avremmo trovato i nostri amici ad aspettarci, lì avremmo trovato l’ammiraglia, che ci avrebbe affiancato sostenendoci fino alla fine. Stiamo parlando di Davide Cantoni e di Sergio Taverna, che ci hanno raggiunto per darci un sostegno fisico e psicologico . A Sergio che ha percorso con noi gli ultimi 30 km, incitandoci e facendoci dimenticare le fatiche accumulate e a Davide, che armato di tanta pazienza, al volante dell’ammiraglia , ci attendeva ad ogni 5 km, per constatare che il nostro stato fisico fosse adeguato. Condividere con loro la gioia dell’arrivo e percepire dai loro occhi questa grande emozione, ci ha fatto comprendere il grande valore del cuore Reds…. grazie ragazzi, grazie Reds
Alan & Marco

Un altro Marco per la sua prima maratona

Anche un altro Marco tra i Reds è diventato un maratoneta domenica, anche se per lui i 42km sono stati pieni di dolori non ha mai mollato:

PARMA MARATHON 2018

14 Ottobre 2018

 

Da tempo correvo 2-3 volta a settimana per tenermi in forma e scaricare le tensioni; fino a quando un bel giorno grazie a mai moglie conobbi Protasio, appassionato di corsa che mi descriveva le emozioni provate nella Maratona. Lui cercava di convincermi a provarci raccontandomi che la corsa prende il sopravvento sul tuo corpo, ma io le rispondevo che il correre per mè  42,195 km era da pazzi….

Un giorno di primavera mentre al parchetto ci gustavamo una birra fresca feci una scommessa con lui che mi punzecchiava sempre:  nel 2019 preparerò la Milano Marathon.

Da li in mè e scattata quella voglia di arrivare ad un traguardo difficile ma non IMPOSSIBILE.

Il mattino seguente iniziai ad allenarmi con costanza  con la voglia e determinazione per raggiugere l’ obbiettivo dei 42,195 km che poi non era cosi facile anzi…….

Di giorno in giorno mi sentivo bene e il mio fisico reagiva con successo ,  era al Top e quindi col mio amico decidemmo di anticipare la nostra scommessa, per me SFIDA ..iscrivendoci  alla PARMA MARATHON 2018; dove sapevamo ci fossero dei nuovi maratoneti :Ale-Marko-Elena e io ovviamente; accompagnati dai loro  amici-allenatori che non ci avrebbero mai abbandonato durante tutta la gara incitandoci ad ogni difficoltà.

Dopo gli ultimi lunghi preparati bene, arriva la mattina della partenza per Parma e alla’ arrivo dopo una bella colazione con ANDREA-ALE- MARKO-PROTASIO-DAVIDE-BETTY-SERANA-ELENA ci avviamo al parco Cittadella dove si parte alle 9:15 precise in fondo al gruppo ancora tutti uniti a cercare di scaricare la tensioni ridendo e scherzando.

Al via tutto inizia bene  e procedo spedito parlando anche con delle persone fino al 17 km quando ad un tratto mi viene un crampo addominale ma strigo i denti fino al 21 km in cui al ristoro mi fermo;  mi riprendo fino al 25 km dove poi inizia il mio vero calvario; mi vengono continui crampi ai polpacci e ai quadricipide delle ginocchia; continuo a correre e fermarmi ma non demordo e con la mia forza oltre a quella del mio amico PROTASIO che mi incita arrivo al 42 km.

Siamo all’ inizio della curva finale che porta al tunnel e sentiamo due voci chiamarci ci voltiamo e sono ALE E ANDREA che ci raggiungono per tagliare assieme il traguardo……

In quel momento a 30 metri dal traguardo mi vengono dei fortissimi crampi che non mi permettono più di camminare ma GRAZIE AI MIEI COMPAGNI ANDREA-ALE-PROTASIO che mi prendono a braccetto e mi spingono lo taglio e divento un” MARATONETA”.

Subito dopo ripresomi vado ad attendere con gli altri compagni le” REDS GIRLS”

Betty-Elena-Serena

 

UN IMMENSO GRAZIE ALLA FAMIGLIA DEI REDS RUNNERS CHE MI HA ACCOLTO SUBITO E IN POCO TEMPO TRA LORO CON IMMENSO AMORE

FIERO DI ESSERE REDS RUNNERS

 

Marco racconta la sua prima

Un altro dei nostri Runners a Parma era all’esordio e ha concluso con un ottimo 3h31m… Fantastico! Ecco il suo racconto:

La mia prima maratona…..
Che dire la proposta è arrivata al pranzo di piacenza e li su due piedi ho detto ci penserò,arrivavo da un infortunio che mi ha tenuto lontano dalle corse da luglio 2017 a gennaio 2018,ho ripreso con fatica,praticamente da zero è stata dura ma grazie a questo bellissimo gruppo tutto si può.
Ok mi decido e mi convinco di riuscire a farla anche ,se non so come riuscire a correre tutti quei chilometri,ma si dai mi alleno ripetute anche no… qualche lungo il tempo non mi interessa devo solo finirla 4-5-6 ore fa nulla l’importante è arrivare…anche a lavoro ne parlo con il mio capo (amico) praticamente il mio compagno di corsa colui che mi a fatto conoscere la “corsa”,e lui mi dice visto i tempi che fai perché non prepararla….mi convinco e scrivo allo” ZIO” che in pochi giorni mi fa avere la tabella di preparazione, la,guardo bene e vedo che le uscite settimanali sono 4😱😱😱scorro tutta la tabella, e sotto in gialletto vedo “14/10/18
Maratona parma in 3.35….impensabile un tempo del genere…va be non tengo conto di quel piccolo dettaglio e comincio la preparazione il 4 luglio,ricordo bene ero al mare caldo tanto caldo,la preparazione continua il primo mese se ne va,arriva agosto e con lui le vacanze tre settimane,chiedo allo ZIO se solo per quel periodo posso fare 3 uscite alla settimana…ok concesso,ma niente è più forte di me esco 4 volte alla settimana,caldo fatica ma ormai sono in ballo…e allora balliamo,passa anche agosto arriva anche settembre iniziano anche i lunghi fatti e anche fatti bene direi….ma quando pensavo che tutto andasse bene …. in un allenamento in settimana sento un dolore alla coscia…..paura ansia sconforto mi prendono,mi prendo qualche giorno di riposo la domenica successiva mi sarebbe toccato l’ultimo lungo 34 km…arrivata la domenica decido di uscire lo stesso “30 settembre”
Sembra che la gamba vada meglio ma non la sento sciolta e sento comunque che qualcosa non va,corro con questa paura a due settimane dalla maratona….finisco i 34 km fatti anche bene direi, ma la paura di non riuscire a farla mi assale quindi mi consulto con lo ZIO che mi modifica giornalmente la tabella, e allo stesso tempo Elena mi da il numero della fisioterapista dove va di solito,la stessa mi rassicura che è un affaticamento muscolare con una piccola contrattura,due massaggi e ci siamo sono pronto per correre la mia prima MARATONA….
non vedevo l’ora anche perché non ne potevo più di prepararla😂😂
Con noi a Parma c’è anche Davide “gp melzo”
Decido di fare almeno metà gara con lui,anche perché lui ha un tempo di chiusura diverso dal mio,pronti si parte “ANDREA prima di partire mi raccomanda di partire piano e non strafare…”fino alla mezza tutto bene ritmo 4.48/50
Poi Davide allunga io rimango da solo ma sto bene,abbasso il ritmo visto la prima parte voglio gestire tutto per arrivare fino alla fine….tragedia al 36km crampo alla coscia, mi fermo mi passa continuo ma comunque mi da fastidio,penso di non farcela ma piano piano vado avanti….ne mancano ancora 6 ma sembrano 60,arrivo al km 40 un miraggio ristoro mi fermo e bevo, mangio e riparto… sto meglio do il cinque a tutti i bambini che incontro….ok ci siamo vedo il cartello 41😃ma appena passato crampo alla coscia sinistra,mi fermo mi vengono in soccorso due ragazzi che mi danno coraggio a continuare,ok riesco a correre di nuovo piano ma riesco ad arrivare a quel fantastico tappeto rosso,e da li e tutta una corsa senza più pensare ai dolori e a tutta la fatica fatta per calpestarlo….semplicemente fantastico..e anche bellissimo trovare al traguardo ad aspettarti Mirko e Davide🙏
Esperienza emozionante
Grazie ai REDS RUNNERS tutto è possibile.
Grazie di cuore a tutti per avermi sostenuto in questa avventura.

Parma Marathon… il racconto di Elena

Come ormai nostra tradizione pubblichiamo le sensazioni di Elena che domenica 14.10.2018 ha completato la sua prima maratona a Parma:

Sono una maratoneta! Non ci credo, sono una maratoneta!
Era il mio sogno nel cassetto, era una soddisfazione che volevo togliermi da tempo perché ho sempre “invidiato” quell’emozione che tutti raccontano di provare dopo averla fatta.
La maratona è quella cosa che se la racconti a chi non ama correre, ti fa passare per un pazzo; è quella cosa che se non la fai, non la puoi nemmeno immaginare.
Sono stati 3 mesi intensi, di uscite forzate, di “staffette” mattutine con Davide per poterci preparare al meglio: uscivo alle 5:15/ 5:30 del mattino per poter tornare presto e far uscire lui per il suo allenamento; siamo stati due macchine perfette e con noi, le nostre splendide bambine Linda e Anna che sapevano che si svegliavano senza vedere la mamma o il papà perché erano a fare “la corsa”. Che Amori!

E qui devo aprire una parentesi grande come il mare per la mia socia Serena: ci siamo allenate insieme, unite nelle giornate si e in quelle no, ci siamo conosciute meglio e tra i vari dolori è nato un legame di quelli belli, ma soprattutto di quelli liberi!
Grazie grazie grazie!

Passano le settimane e arriva settembre con i suoi lunghi e lunghissimi ed io mi sentivo pronta, un pò ansiosa, un pò stanca e tutta rotta ma pronta… e boom!
La mia famiglia viene investita da un uragano, uno di quelli brutti e dolorosi. Sapevamo tutti che sarebbe arrivato, ma non così presto; cambia tutto, cambiano tutte le dinamiche, gli umori, la testa e tutti gli equilibri ma, decido che a Parma correrò comunque.
Correrò con Betty e Serena ma con Davide nel cuore: lui ora ha cose più importanti a cui pensare.

Arriva ottobre e arriva finalmente il giorno della maratona, cazzo ci siamo!
Giungiamo a Parma e sono felice di avere attorno i miei compagni che cercano di farmi passare la mia “amica” ansia che non se ne va: la solidarietà dei compagni in questi momenti ci rende da sempre un gruppo fantastico. Vi lovvo tutti ragazzi!
Sono le 9:15 e il trio delle meraviglie inizia la sua corsa! GOOOOOOOOOOOOOOOO
È una domenica di metà ottobre che regala un sole e un cielo meraviglioso e ce lo godiamo tutto! Arriviamo ai 30km che quasi quasi non me ne accorgo… beh, un pò dai dolori si, ma stiamo bene e allora corriamo e corriamo ancora.
Raggiunto il ristoro dei 35 km inizia a salirmi un po’ di stanchezza e di emozione che, al 37mo, sfociano in un vero e proprio magone: inizio a pensare a Davide, perché avrei voluto attraversare il traguardo mano nella mano con lui, penso al perché non fosse li accanto a me e inizio a pensare alla settimana appena trascorsa che, emotivamente, mi aveva davvero distrutta. Inizio a realizzare che sto per farcela e probabilmente inizio a scaricare tutta la tensione di questi ultimi mesi…. Aiuto!
Entro in un turbine di emozioni che fatico a gestire, perdo il ritmo della respirazione che non riesco a riprendere ma non mi fermo, i km passano e gli sguardi di Serena e la Betty mi danno fiducia. Finalmente vedo il cartello 40!
Da qui solo felicità! Tutto viene spazzato via e provo solo gioia e orgoglio! Arrivano i 42 km e lascio libere le mie lacrime di scendere, corro verso il traguardo e verso Davide che mi aspetta a braccia aperte! È finita! Grazie amore mio! Grazie ragazze!
Mi sento fiera , mi sento una REDS RUNNERS

Piacenza conquistata

E dopo la favolosa giornata di Domenica ecco il racconto della nostra Giada, che conclude la sua prima mezza maratona:

Eccomi subito a scrivere , non bado alla forma e scrivo di pancia, cosi da dar vita alle emozioni che mi scoppiano dentro in questa giornata fantastica piena di energia e fatica e non voglio dimenticare niente e nessuno … la mia prima mezza , 21km .. preparata da mesi con Carla la mia tenace amica reds girls e compagna di viaggio in questa pazza avventura .. pazza perché fino a 3 mesi fa si correvano i nostri massimo 5..6..7.. km così nei nostri bui Mattini d’inverno ..e’stato un obbiettivo grande …che ci ha stimolato a superare i nostri limiti ci ha fatto conoscere lati di noi , del nostro corpo , della nostra mente ,ancora sconosciuti e la forza la caparbietà ci hanno fatto andare avanti nonostante le varie emozioni soprattutto le negative e di scoraggiamento .. per non parlare delle nostre Angels Reds Girls ❤ favolose e premuroso …che tutte le mattine puntuali ad incoraggiare piuttosto che le domeniche dei lunghi … la pazienza che avete avuto, avete condiviso con noi un grande momento …semplicemente ma profondamente grazie ❤

Bon .. arriviamo a questa meravigliosa domenica a Piacenza adrenalina, emozioni ormai ci accompagnano da giorni e il nostro favoloso gruppo colorato festaiolo frizzante decide di accompagnarci al nostro ritmo da “ “turtarunner “ in questa Potente avventura di strada e si parte … e si va… adrenalina , festa si canta si saluta si urla si batte il 5 ai bimbi che ci incitano … strepitosi!!! Da li una pelle d’oca che non e’più andata via e tutto procede con il nostro spirito da anima e cuore … il caldo inizia a sentirsi , l adrenalina scende la fatica prende il sopravvento … sbaaaam crisi 9 km e sono già in crisi … panico .. Ne mancano 12!! E niente testa bassa e via… Arrivano in soccorso gli angeli gialli non ti mollano,Elvis …Inge ..MarCo …Serena .. Betty Lucy ..Elena e via uno arriva l altro e poi l altra e cantano e incitano e ti caricano della loro energia … ma tu… cioe’ io , li voglio solo …mandare…. a Fanculo!! la crisi ormai e’ in corso ed e’ pazzesca vuoi solo fermarti … ma vai e vai e corri e vai e i km passano …le gambe non vanno la testa ancora meno mi isolo e mi illudo che siano gli ultimi 2 km … invece ancora 5 !! 😲😲😲😲noooo cinqueeee taaam gambe bloccate mi fermo in blocco totale … maaahhh Eccoli che arrivano Luca e il Cry … e via con loro di fianco riprendo stremata emozionata piango …perché l emozione e’ troppo forte e’ troppo intensa e solo chi corre lo sa quanto ti cresce dentro … pelle d’oca … per la fatica per la soddisfazione ma soprattutto perché quando fai parte di un gruppo così non puoi non sentirti amata e questo fa la differenza su qualsiasi gara , velocita, competizione e superamento di limiti o che lo sport ti può dare, voi siete una forza della natura e io sono grata e onorata di farne parte ..e così arrivano i 21km incrocio di sguardi Carla ..Elena immagonate felici soddisfatte ed un bel pianto liberatorio intenso carico di tutti questi km arriva e si perde in abbracci infiniti…. questo è ciò che la corsa ti dà percezioni intense emozioni pure ed anche a voi .. a tutti voi Reds un semplice ma profondo grazie per avermi supportata e sopportata in questo, per me grande obbiettivo .. ❤

“Chi ti ama ti strappa dagli occhi la malinconia, e ci semina campi di girasole”

P.s: pronta per altri 21 km… magari un po’ più al fresco 😉

Giada

Quando il gruppo fa la differenza

Eccomi qua..siamo quasi a metà stagione…lasciato ormai alle spalle il 2017 ed assieme a lui una lunga pausa.Eppure sul finire dello scorso anno tutto sembrava andare bene…obbiettivi fissati per quest’anno..la voglia di migliorarsi…la forma fisica che sembrava essere quella dei tempi migliori.Invece no..il 2018 che inizia all’insegna dei problemi fisici…..l’essere costretto ad abbandonare i pazzi dei trail…rinunciare a partecipare  all’IACM(inizia a correre Melzo)…sono state scelte che hanno fatto male.Non male fisico,un male che poi ti porti dentro!

Spesso mi guardo allo specchio…parlo con quello li di fronte a me…la voglia di smettere di soffrire è tanta!Si…perchè quello che dovrebbe essere uno svago,un modo per allontanare stress e pensieri spesso diventa una calvario!

E poi arrivano le corse serie…Milano Marathon…ci scherzo…facile dire “ormai sono iscritto la faccio…tanto al massimo prenderò i mezzi x tornare”.Non avrei neanche voluto cominciarla se devo essere sincero!Poi sei li…col gruppo…è un continuo aiutarsi a vicenda…non puoi non portarla a termine,anche se all’arrivo le lacrime per il male e qualche giorno zoppicando le devi mettere in conto.

Passa il tempo,la situazione è sempre quella:ormai correre vuol dire soffrire!

E poi arrivano le giornate come oggi

1 maggio reds

Mi ritrovo a correre col gruppo….ma non il classico gruppo podistico…un gruppo di amici!!

Rieccomi davanti allo specchio.

Il pensiero di smettere c’è sempre..il male anche…ma anche la consapevolezza di non volere rinunciare a tutto questo!

Oramai questo gruppo fa parte di me….mi ha preso un pezzetto di cuore!

Finchè potrò farò del mio meglio….forse soffrendo in silenzio e spargendo qualche lacrima qua e la!

Siete voi a darmi la forza per continuare!

Grazie REDS

Paolo… la prima non si scorda mai…

Dopo Alan pubblichiamo anche i pensieri di Paolo che a Milano ha conscluso la sua prima maratona:

MILANO MARATHON 2018 – LA PRIMA NON SI SCORDA MAI

Ed eccoci qua, trascorsi ormai 10 giorni dalla mia prima sui 42,195 Km, la prova REGINA della corsa come dicono i RUNNERS.

Racchiudere in pochi concetti, tutto ciò che mi ha portato a fare quella che ai più risulta una pazzia, mi è difficile, ma per non dilungarmi troppo partirò dalla sera in cui al Passion dissi che l’avrei fatta ai sempre presenti alle riunioni del martedi sera.

Lo so parlare di utopia in quella notte di Novembre poteva sembrare reale, ma la determinazione imparata nel primo anno da Reds Runners, mi spinsero subito a chiedere una tabella al mitico Zio Elvis, che prontamente me la mandò via mail.

Aperta la tabella, la prima sensazione fu: “Ma chi me lo fa fare?” non lo nego, poi però giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, sempre sotto la supervisione e i consigli dello Zio e le corse con i REDS, questi 4 mesi di preparazione sono volati, con soddisfazioni personali come il mio personal best sulla mezza maratona e i miei primi lunghissimi portati a termine, con fatica ma anche con dedizione.

Ed eccoci alla sera prima della maratona, pur non mostrando emozioni, i pensieri mi avvolgono e la notte vola via insonne, dopo una veloce colazione, si va di corsa alla stazione per il raduno e la partenza con gli altri REDS. Molti di loro già esperti di maratone ti compensano di consigli, sul mio volto e su quello degli altri esordienti la tensione e l’emozione sono palpabili.

Ore 9 Inno di Italia, sparo e via… 10 km volano, in questi km mi sono di compagnia Cristian nella prima parte e poi Omo, due esperti di maratona, che conoscendosi mi lasciano andare verso il mio destino perché mi vedono in palla.

La corsa fino al 30esimo va regolare, faccio in tempo anche a vedere più avanti di me Massimo e lo Zio che all’incrocio delle strade in via Washington (sedicesimo km) mi carica con un cinque.

Arrivato al 30esimo, avverto un leggero fastidio al polpaccio, ma proseguo perché vedo sempre più vicino il traguardo. Tuttavia il dolore non mi abbandona e la crisi arriva…dentro di me iniziano i pensieri di non farcela, ma poi pensando a tutto ciò che avevo fatto per preparare la Maratona mi sento più battagliero che mai e mi dico ora inizia la sfida.

E’ un susseguirsi di emozioni, dolore, crampi ma il traguardo si avvicina, il pubblico che ti incita a non mollare, anche chi ti corre in fianco e non conosci ti spinge verso la fine, ultima curva mancano 200 metri il traguardo è la, l’emozione mi pervade e il pensiero di aver fatto la mia impresa, mi fa sgorgare qualche lacrima di gioia che mi fa tagliare il traguardo con un buonissimo tempo.

Incontro lo Zio, Ste e Max che mi chiedono una definizione della maratona…la esprimo in una parola “ESPERIENZA”.

Per riprendere con un’altra citazione della locomotiva umana Emil Zatopek (unico vincitore nella stessa edizione di una olimpiade dei 5000m, 10000m e maratona):

“Se desideri vincere qualcosa puoi correre i 100 metri. Se vuoi goderti una vera esperienza corri una maratona”.

Esperienza da ripetere al più presto con questo gruppo di fantastici RUNNERS, i REDS RUNNERS.

La prima di Alan

Come da tradizione, dopo il completamento della propria prima maratona, pubblichiamo il racconto del nostro fedelissimo REDS Alan:

La mia prima maratona Milano 2018

“Se vuoi correre un miglio, corri un miglio. Se vuoi vivere un’altra vita, corri una maratona” (e. zatopek)

Ho iniziato a correre nel 2016 per diversificare gli sport che praticavo. Da subito ho percepito sensazioni uniche, dai primissimi 5 km, passando da una mezza maratona fino ad arrivare alla maratona di Milano.
L’idea di cimentarmi in un’impresa come la maratona fu da subito stimolante e allo stesso tempo una distanza così lunga mi spaventava, ma, i racconti dei miei amici runners, in merito alle emozioni e sensazioni che ti lascia questa competizione fa si che non puoi fare a meno di non pensarci e di voler riuscire nell’impresa.
A questo punto la domanda sorge spontanea: come mi preparo?!
Fondamentale è stato un amico, conosciuto da tutti come “il Brusa”, un runners con tanta preparazione che
mi ha portato, piano piano e con il ritmo giusto, ad arrivare a km mai raggiunti, così da darmi la consapevolezza di poter intraprendere questa incredibile avventura.
Inizio ad allenarmi con l’obbiettivo di percorrere tutti i 42,195 km previsti, senza mai fermarmi, senza camminare e soprattutto, senza soffrire troppo. Le settimane volano, le distanze che prima sembravano impossibili ora scivolano veloci e al termine di ogni allenamento torno a casa felice.
A pochi giorni dalla maratona la tensione sale, hai paura che, avendo fatto come tuo lungo 33km, non sia sufficiente e che non avrai le giuste energie per affrontare gli ultimi km.
Ed eccomi alla mattina della gara…. sono calmo, mi godo tutti i momenti in compagnia del mio gruppo di amici Reds Runners, dal treno che ci porta a Milano fino al momento di schierarsi in griglia.
L’eccitazione sale e lo sparo sancisce la mia partenza e quella dei miei compagni di avventura:
“Brusa;Capitano;Mirko;Sergio;Visio;Francesco”. I km passano tra un ristoro e l’altro abbracciando il calore del pubblico di Milano e ricambiando un “cinque” a quei bambini che apprezzano questo sport.
L’incredibile passaggio in Duomo cantando “O mia bella Madunina” tra lo stupore e gli applausi del pubblico è stato veramente emozionante come quando, passando nei music point, gli speaker di RDS
gridavano “forza REDS”
Vicini alla soglia dei 30 km le mie sensazioni sono positive, zero dolori, mi sento veramente bene…. i mie
pensieri vanno ai mie compagni di avventura: Sergio purtroppo deve fermarsi per un problema che lo costringe al ritiro, Mirko, a causa di un ginocchio gonfio e dolorante, zoppicando continua…. “eroe”.
Il Capitano e Visio sono affaticati a causa dei pochi km effettuati in preparazione, ma, nessuno si dà sconfitto e l’amico Brusa, compatta il gruppo e detta il ritmo per affrontare gli ultimi km motivando tutti da vero leader.
Arriviamo fino al 37 km tutti insieme, il Capitano e Mirko sono costretti a rallentare e camminare per riprendere le forze ma, “arriveranno al traguardo”; è un dispiacere abbandonarli, ma in quel momento l’unico pensiero è mantenere il ritmo per concludere la maratona.
Ormai siamo all’ultima svolta, si vedono le transenne finali e la gente dietro di esse che incita tutti i corridori e, in particolare, noi tre “Brusa, Visio ed io” che, cantando ed alzando le mani al cielo, ci apprestiamo a tagliare il traguardo con un tempo di 04.53:03.
E’ stata una delle esperienze più intense ed emozionanti della mia vita, grazie amici Reds Runners.

Alan Clusaz

La prima mezza di Piero

Il racconto dl più esperto dei REDS sulla sua prima mezza maratona:

Sto ripensando all’impresa di ieri… la mia prima mezza maratona! 21 Km.! Ce l’ho
fatta!!!
Due anni fa mi sono iscritto al gruppo REDS Runner per iniziare a fare qualche
tapasciata o corsetta. Dieci giorni fa ho deciso che era arrivato il momento di
provare a correre una mezza maratona… visita medica, RunCard, allenamento ogni
giorno e mi sono iscritto alla Maratonina di Busto Arsizio.
Ore 9,30 partenza della corsa in compagnia dell’amico Enrico Latini.
Tutto bene fino al 15mo Km. ma poi ho iniziato a sentire qualche crampo alle
gambe ed affaticamento muscolare ma il tempo scorre e l’adrenalina e l’incitamento
dei pacer mi spingono ad arrivare fino al 20mo Km. L’ultimo Km. è il più faticoso
perché sono stanco ma ai lati della strada la gente mi incita a continuare e questo è
di grande aiuto. Finalmente taglio il traguardo con grande felicità e tutti i dolori
spariscono e mi rendo conto che alla mia età ho realizzato un grande sogno!
Per qualche ora sono così stanco per lo sforzo fatto che penso di non farne più ma
basta un po’ di riposo e il sostegno e gli elogi da parte del mio gruppo REDS
Runner, che devo ringraziare se ci sono riuscito, che il giorno dopo penso già come
potrebbe essere la seconda…